Wednesday, February 21, 2018

Un nuovo inizio...

In tanti mi hanno detto: “perché hai mollato”, e scorrendo le ricette del blog mi hanno incoraggiato a riprendere. Mi sento di aver tradito questa piccola creazione, nata da un foglio bianco - precisamente nel 2012 -, ma solo perché quello che volevo dare al blog superava le mie possibilità. Bisogna accettare i propri limiti, non è necessario puntare alla perfezione – la foto perfetta, la scrittura perfetta… - anzi, mirare a questo è il miglior modo per mandare a rotoli la vita propria ed altrui. “Torsolo di mela” vuole essere un diario virtuale, non un lavoro; è un semplice modo per comunicare quanto per me sia importante la cucina, intesa a 360°.
È un luogo pieno di profumi, calori, colori che stimolano alla condivisione e alla confessione. Se volete dire qualcosa e le parole non escono per vari motivi, andate in cucina, davanti ai fornelli, seduti ad un tavolo, con una tisana profumata e biscottini fatti in casa, vedrete che le parole scorreranno fuori come miele al sole. Il cibo commuove le parole, non solo lo stomaco; è il trampolino di lancio per imparare a donarsi agli altri. Se inteso in questo modo, cucinare è un gesto nobile, nel suo piccolo. La cucina bisogna sperimentarla e viverla, è qualcosa di molto profondo – almeno per me -, che aiuta a declinare la quotidianità in maniera più lucida. A stomaco pieno si ragiona meglio.
È percepibile quanto possa emozionare di più un piatto cucinato in casa, che una pizza da asporto – seppur buona, (ora anche patrimonio dell’Unesco) -, fredda sulle nostre tavole.
In tempi di magra si era capaci, forse costretti, ad inventare pur di metter sotto i denti qualcosa e quelle briciole saziavano anche i palati più affamati; ora viviamo tempi di vacche grasse e voltiamo le spalle ai prodotti delle nostre terre. Anche se – per evidenti ragioni – non possiamo coltivare i nostri pomodori, le nostre patate, almeno sforziamoci a non maltrattare la nostra alimentazione e soprattutto quella dei nostri cari, in rispetto di chi si spacca la schiena, sotto il sole, nei mercati o tra i banchi dei popolosi market...

Sì ho deciso di ricominciare da qui, ricominciare da zero perché un periodo di crisi lo possono avere tutti…

Sunday, October 30, 2016

"DIET" MUFFIN CON CUORE DI CASTAGNE

Chi l'ha detto che senza burro i dolci non vengono né soffici, né gustosi? Sono qui per sostenere la tesi - dal pulpito virtuale dei nostri schermi - che non è vero e ve lo dimostrerò! (Un futuro da avvocato difensore delle cause impossibili e l'ho capito solo ora, tra le righe di un blog di cucina...). Signori della corte, concordo solo in parte sul fatto che siano meno gustosi, ma con un pizzico di creatività e un palato allenato nel bilanciare i sapori possiamo ottenere impasti light e dal gusto sublime. Vi invito a fare esperienza della mia tesi mettendovi immediatamente ai fornelli...

Ps. Ho colorato l'impasto solo per una combinazione di date. Halloween non è una festa che gradisco, mi è totalmente indifferente; in questo caso solo una scusa per consumare del colorante alimentare che avevo in casa.

CE L'HO, CE L'HO, MI MANCA...!

250gr di farina 00
3 uova
80ml di olio di semi di girasole
130ml di acqua
100gr di zucchero di canna
1 bustina di lievito
Cannella qb
Crema di castagne
Colorante arancio






A META' DEL LAVORO...
Montare bene lo uova con lo zucchero; aggiungere la farina setacciata con il lievito. Unire i liquidi, acqua e olio; infine aggiungere cannella a vostro piacere. Versate l'impasto nei pirottini e inserite al centro un cucchiaino raso di crema di castagne. In forno a 180° per 20 minuti

BISCOTTI RIPIENI AI MARRONI

La terra trema, il sole sembra un lampione che traballa. Essere fatalista e mantenere la calma è sempre difficile, ma per chi è a Roma scendere nelle strade è inutile. Non siamo zona sismica, l'unica cosa da fare è pregare per chi veramente sta passando momenti terrificanti. Mi fanno rabbia coloro che si preoccupano di postare selfie improvvisando una mimica facciale ridicola, quando il terrore per una casa crollata e parenti persi sono cose ben diverse. Ognuno domina la paura a modo suo, chi sono io per giudicare; ma per favore, farsi foto da finti terremotati è una mancanza di rispetto per chi lo è veramente. Quanto sarebbe bello poter aggiustare il mondo e le sue spaccature - spaccature di ogni genere - con le nostre ricette; noi che non ci conosciamo ma ci sentiamo virtualmente uniti da una passione comune possiamo strappare un sorriso facendoci più solidali e donando calore. Impastate con positività, riempite mani e cuore di energie buone per coloro che, in questi momenti soprattutto, sono svuotati dalla paura...

CE L'HO, CE L'HO, MI MANCA...!

250gr di farina integrale
100gr di burro
Un filo d'olio evo
2 tuorli + 1 uovo intero
100gr di zucchero di canna
Una punta di lievito
Crema di marroni








A META' DEL LAVORO...
Una frolla poco elastica, che non ha bisogno di riposare in frigo: mischiate gli ingredienti secchi, farina, zucchero, lievito. Impastate prima con il burro ammorbidito, poi unite le uova e infine un filo di olio per compattare meglio la frolla. Stendetela tra due fogli di carta forno, ricavate dei dischi che riempirete con una noce di crema di marroni posta al centro dei ritagli di pasta. Richiudere e sigillate con la forchetta. In forno a 180° per 20 minuti. Fate freddare e spolverate con zucchero a velo.



Wednesday, October 19, 2016

BISCOTTI DAL CARATTERE RUSTICO E SPEZIATO

"Bisogna amare le incognite, potrebbero essere piene di sorprese". Ogni giorno si vive nel costante tentativo di fare la scelta giusta, si tende involontariamente alla perfezione. Bisognerebbe allenarsi, giorno dopo giorno, ad essere meno "noi centrici" e amare l'improbabile, senza aver paura di rischiare. Soprattutto, smettere di idealizzare se stessi e gli altri, a quale scopo poi? Nessuno fortunatamente ci suggerisce le dosi della vita, perché semplicemente non esistono. Il trucco infatti non è indovinare il bilanciamento giusto tra dolce e salato, ma impreziosirsi assorbendo bellezza dalla diversità. Dando e offrendo la possibilità di esplorare, capiremo che anche i sapori più improbabili possono creare una "gustosa" armonia. Questi biscotti, per esempio, sono la combinazione di persone diverse, di regali inaspettati, di caratteri inesplorati, di sentimenti ribelli, di preziosa generosità.
Il loro sapore: semplicemente un successo.

CE L'HO, CE L'HO, MI MANCA...!

160gr farina integrale di farro
160gr farina di riso
120gr zucchero di canna
115gr burro
2 uova
1/3 lievito
Zenzero
Crema di nocciola







A META' DEL LAVORO...
Mischiare gli ingredienti secchi: farine, lievito, zucchero, zenzero. Impastare con il burro ammorbidito. Unire le uova sbattute, un pò alla volta (io non ho usato completamente le uova), regolarsi con la consistenza dell'impasto, perché soprattutto le farine integrali assorbono i liquidi in maniera diversa rispetto la classica farina 00. Coprire con la pellicola e far riposare in frigo per mezz'ora. Una volta pronto, stendere l'impasto tra due fogli di carta forno; tagliare i biscotti, posizionare al centro la crema di nocciole. Infornare a 180° per 15 minuti.

Tuesday, October 4, 2016

CROSTATA ALLA FRUTTA: KIWI BANANA

Sarebbe come un gioco nuovo: un giorno preparo io la colazione; un giorno tu; poi lasciamo in disordine e si va a lavoro; poi scacco matto! Arriva il week end. Partiamo sì! Dove? Bho! Che importa tu guidi e io canto. In silenzio guardiamo le stelle dalla tenda su palafitta in riva al lago. Ma la vita è un gioco di squadre: chiamiamo tutti! Non abbiamo nulla da mangiare... Pazienza bruschette per chi è dei nostri! Poi però torniamo a guardare le stelle, io e te, senza decidere la vita di domani...

Le torte sono un gioco, si possono rifare e reinventare per addizione o sottrazione, la sfida però è farle a 4 mani.

CE L'HO, CE L'HO, MI MANCA...!
per la crema
400ml latte intero
100ml panna fresca
100gr tuorli d’uovo (5 – 6 tuorli)
150gr zucchero
20gr amido di mais
20gr amido di riso
1/2 baccello vaniglia
per la frolla
250gr farina 00
100gr zucchero semolato
150gr burro morbido
30gr tuorli (2 tuorli)
50gr uova intere (1 uovo)
5gr sale
scorza grattugiata di 1/2 limone
per la decorazione
3 banane
4 kiwi
gelatina in fogli

A META' DEL LAVORO...
La ricetta della frolla è di Sal De Riso: in una ciotola mischiate lo zucchero, il burro morbido, i tuorli e gli albumi, il sale e la scorza grattugiata di un limone. Mischiate bene il composto e aggiungete la farina. Lavorate velocemente l'impasto, trasferitelo sulla spianatoia infarinata e impastate ancora qualche minuto. Avvolgetelo nella pellicola e riponete in frigo per un paio d’ore. Nel frattempo, preparate la crema di Montersino: con le fruste elettriche montate i tuorli insieme allo zucchero. Aggiungete i semi di vaniglia e unite l’amido di mais e l’amido di riso setacciati. In un pentolino antiaderente, versate il latte, la panna e il 1/2 baccello di vaniglia vuoto. Portate quasi a ebollizione. Eliminate il baccello e versate nel latte il composto di uova e amidi. A questo punto, mescolate rapidamente con un cucchiaio di legno - per non rovinare il pentolino - e la crema pasticciera è fatta!
Non vi resta che cuocere la frolla e, una volta fredda, divertitevi a comporre la vostra crostata di frutta

CI SI DIVERTE MANGIANDO ...
Ricordate di versare subito la crema calda in una terrina e copritela con la pellicola, direttamente a contatto con la crema. Riponetela in frigo a raffreddare.

CUORI DI MATCHA E CACAO AMARO

Stasera non ho sonno, ho trovato questo nuovo modo per scrivere più velocemente: usare la modalità dettatura del cellulare e poi rileggere per capire se effettivamente quello che ho scritto può avere un senso. I risultati alcune volte sono sorprendentemente bizzarri, tra errori di trascrizione e i voli pindarici che la mia mente fa cercando inutilmente di discutere sui massimi sistemi all'interno di una pagina, che prova ad essere un blog di ricette...
Ripenso alla giornata di oggi: il mio lavoro mi regala adrenalina ogni giorno, arriva sera che sono stanca ma soddisfatta. Mi sento fortunata perché credo che il mio lavoro mi calzi a pennello, almeno per ora. Proprio come un vestito; se lo senti stretto, c'è qualche cosa che non va: o cambi tu, o cambi il vestito. Questa metafora si potrebbe tradurre simpaticamente dal virtuale al reale, dato che ogni giorno in ufficio ogni scusa è buona per far festa e mangiare qualche dolcetto. I chili virtuali c'è rischio che diventino presto veri chili di troppo. Spesso c'è il mio zampino, come con questa ricetta...

CE L'HO, CE L'HO, MI MANCA...!

210gr farina 00
150gr zucchero bianco
3 uova
90ml di olio di oliva
100ml di te alla menta
25 gr di cacao amaro
1 bustina di lievito
1 cucchiaino polvere di matcha
1 tazzina di rum






A META' DEL LAVORO...
Sbattete per 10 minuti le uova, a temperatura ambiente, con lo zucchero in modo da ottenere un composto spumoso, montato bene. Mischiate farina e lievito e, una volta setacciati, aggiungeteli alle uova. Ammorbidite il composto aggiungendo gli ingredienti liquidi: olio e te, che avrete fatto freddare precedentemente. Dividete il composto a metà: in una aggiungete il cacao, l'impasto risulterà denso - più pesante rispetto all'altro - versate la tazzina di rum per aromatizzarlo. Nell'altra metà di impasto aggiungete un cucchiaino di polvere di matcha. Versate nei pirottini prima il composto verde, poi al centro un cucchiaino di composto al cacao; con uno stuzzicadenti "scarabocchiate" la superficie. In forno a 170° per 20 minuti.

CI SI DIVERTE MANGIANDO ...
Fate attenzione a non lasciare troppo in infusione la bustina di te, il sapore potrebbe risultare troppo amaro; inoltre, non esagerate con la polvere di matcha altrimenti l'impasto avrà un sapore ferroso al palato .

Sunday, October 2, 2016

BRISÉE, SCAROLA E GORGONZOLA

Ricetta facile, veloce ma di acchiappo sicuro!
Scarola, altra verdura autunno/inverno, ricca di vitamina A; detta anche "indivia riccia".

CE L'HO, CE L'HO, MI MANCA...!

1 confezione di pasta brisée
1 cespo di scarola grande
250gr gorgonzola mascarponato
30gr di uva passa
Olio
Curry mild
Sale








A META' DEL LAVORO...
Fate stufare la scarola tagliata grossolanamente con un filo d'olio e l'uva passa; dopo aver aggiunto sale e curry continuate la cottura coprendo con un coperchio. Fate sciogliere il gorgonzola aiutandovi con il liquido di cottura della scarola, oppure un cucchiaio di acqua calda. Componete la torta salata: spalmate il formaggio e adagiateci sopra la verdura. In forno per mezz'ora a 180°.

CI SI DIVERTE MANGIANDO ...
Prima di infornarla, potete in alternativa arrotolare la pasta brisée su se stessa, e una volto cotta tagliare il rotolo a fette e servite insieme a una besciamella leggera. Altrimenti, potete chiudere la torta con un altro strato di briséè, tipo pizza ripiena. Alternativa gustosa: riempire il cornicione della pasta con altro formaggio.

PIZZA ZUCCA, BAGÒSS E GUANCIALE

I bambini di oggi non diranno più "Dolcetto o scherzetto?", ma "Dolcetto o street food?". Ora vanno così di moda i cibi da strada che anche la mia cucina si sta adeguando, tranne però i palati di chi viene a cena da me: esigenti, caserecci e famelici (soprattutto famelici). Finalmente è tempo di zucca: alimento versatile, che io adoro. Non butto mai via niente quando la compro: la polpa per ricette dolci, salate, per i ripieni, gli gnocchi...; i semi in padella con un pizzico di sale ottimi davanti a un film e la buccia che uso nelle decorazioni natalizie...

CE L'HO, CE L'HO, MI MANCA ...!

350gr di zucca
Fecola di patate
150gr guanciale
250gr formaggio Bagòss
300gr di impasto per pizza
Burro
1 spicchio di aglio
Sale e pepe







A META' DEL LAVORO ...
Dividete l'impasto in due parti, stendetene metà sul fondo di una teglia rivestita di carta forno e coprite con un panno per far lievitare l'impasto qualche altro minuto. Nel frattempo, cuocete in forno la zucca coperta con dell'alluminio per evitare che si bruci. Quando la polpa sarà cotta, tagliatela grossolanamente e ripassatela in padella con un pò di burro, sale, pepe e l'aglio in camicia. Una volta insaporita, frullatela (ricordate di togliere l'aglio); aggiungete all'incirca un cucchiaio di fecola stacciata in modo da ottenere una consistenza più cremosa. In una padella antiaderente, fate dorare il guanciale; nel frattempo tagliate il formaggio usando una grattugia a trama larga. Ora assemblate: prima uno strato di guanciale poi il formaggio, la crema di zucca, altro formaggio e guanciale; chiudete con la seconda metà dell'impasto. Cuocete a 170°, per mezz'ora circa.

CI SI DIVERTE MANGIANDO ...
La consistenza della crema di zucca deve ricordare la besciamella. Fate attenzione, il Bagòss (formaggio a pasta dura, dal colore giallo per la presenza di zafferano, prodotto nel comune di Bagolino, in provincia di Brescia) e il guanciale sono molto saporiti quindi non esagerate con il sale quando ripassate la zucca. Per decorare potete usare i semi di zucca (io, in assenza, ho messo quelli di papavero).

PLUMCAKE ALLA ZUCCA, YOGURT E SEMI DI PAPAVERO

Ho sempre amato cucinare, eppure ci sono momenti della vita che ti chiamano a fare altro, e ti costringono a sotterrare le tue passioni. Poi, perdi la mano e per timore continui a ignorare il richiamo dei fornelli. Ogni tanto ci provi, ritorni sui tuoi passi, ma i risultati non ti sembrano mai all'altezza e, quasi per rispetto, nascondi dalla tua vista i mille stampi di silicone che adoravi. Poi, succede qualcosa - "non è fame, è più voglia di qualcosa di dolce"... scherzo - succede che ti imbatti nelle persone giuste e ti fanno capire che non è giusto ignorare le passioni. In verità non è la cucina che devi rispettare, quanto te stessa...

CE L'HO, CE L'HO, MI MANCA ...!

250gr polpa di zucca
180gr farina bianca
60gr farina di riso
1 bustina di lievito per dolci
150gr zucchero di canna
1 yogurt bianco magro
2 uova
Semi di papavero qb
Zuccherini per decorare






A META' DEL LAVORO ...
Per prima cosa, adagiate la zucca su un foglio di carta forno, coprite con alluminio per evitare che si bruci e cuocetela a 150°, finché la sua polpa non sarà morbida. Schiacciatela bene con la forchetta ed eliminate l'acqua il più possibile. Sbattete per 10 minuti le uova - a temperatura ambiente - con lo zucchero; setacciate gli ingredienti secchi - farine e lievito - e aggiungeteli alle uova montate. Infine, zucca, semi di papavero e yogurt. Versate il composto in uno stampo per plumcake, decorate con gli zuccherini e infornate a 180° per 20minuti.

CI SI DIVERTE MANGIANDO ...
Suggerisco di usare la zucca napoletana, quella lunga a pasta compatta, meno acquosa rispetto alla più comune zucca gialla. Una volta cotta e schiacciata sarebbe meglio strizzarla in un panno. Per quanto riguarda lo yogurt, va benissimo anche quello greco, basta che sia senza zucchero altrimenti si otterrà un plumcake troppo dolce.

Sunday, November 1, 2015

"FLUFFY" CHIFFON CAKE

Il cosiddetto "ciambellone americano"

CE L'HO, CE L'HO, MI MANCA ...!

285gr farina
300gr zucchero
6 uova grandi (340gr di albumi)
195ml acqua
120ml olio di semi di mais
1 bustina lievito per dolci
8gr cremor tartaro
Pizzico di sale
Vaniglia






A META' DEL LAVORO ...
Pre riscaldate il forno a 160°.
Unite in rigida sequenza: farina, zucchero, lievito e sale setacciandoli in una ciotola piuttosto capiente. Fate un buco al centro del composto (a fontana) e unite, senza amalgamare: olio, tuorli, acqua, scorza di limone e vaniglia. Importante: non toccare, per ora.
Passiamo agli albumi: uniteli con il cremor tartaro e montateli a neve fermissima (non ferma, fermissima).
Recuperate il composto di cui al punto 3 e amalgamatelo con lo sbattitore fino ad ottenere un composto liscio e omogeneo. Unite gli albumi montati a neve fermissima al composto, fatelo delicatamente e lentamente, ma con molta cura.
Versate il composto nello stampo originale per ciambella americana, ma lo avete? No? Allora utilizzate un comune stampo da 30 cm, però che sia per ciambella.

IMPORTANTE: non imburrate lo stampo.
La cottura si fa in due tempisenza estrarre lo stampo dal forno:
I fase: posizionate lo stampo nel ripiano inferiore del forno e cuocetelo per 50 min a 160°.
II fase: alzate la temperatura a 175° per altri 10 min.
Terminata la cottura, è importante che il ciambellone si raffreddi capovolto nel suo stampo. È per questo che quello originale ha dei piedini per poterlo capovolgere e tenere ad una certa distanza dal piano. Inoltre, questo spiega perché lo stampo non vada imburrato, vi immaginate se il ciambellone cadesse prima del dovuto? Non credo sia facile trovare lo stampo originale, tente conto però che l’importante è che sia in alluminio e che lo teniate ad una certa distanza dal piano d’appoggio con dei supporti, questo perché il suo interno risulti decisamente morbido e umido, e non bagnato e crudo.
Una volta raffreddato staccatelo dalla ciambelliera (o stampo che sia) con una spatola, se avete eseguito tutto alla perfezione, dovrebbe staccarsi senza problemi.